Metti il sole nell’acqua: l’impianto fotovoltaico flottante di Venaus
Nella centrale idroelettrica di Venaus, in Piemonte, EGP sta costruendo un impianto fotovoltaico galleggiante su una vasca di raccolta: una soluzione innovativa, che non comporta occupazione del suolo e migliora la sicurezza e la sostenibilità.
A metà strada fra l’Equatore e il Polo Nord, al confine tra Italia e Francia, sull’antica strada del Moncenisio che valicava le Alpi: la località di Venaus è storicamente e geograficamente un crocevia, e oggi si trova a un’importante intersezione anche sulla via delle energie rinnovabili.
La sua centrale idroelettrica sarà infatti solarizzata, cioè ibridata con l’energia fotovoltaica: è qui che stiamo realizzando un innovativo impianto fotovoltaico galleggiante (flottante) in un grande bacino di servizio della centrale idroelettrica.
Integrare il solare e l’idroelettrico
I lavori sono iniziati l’8 giugno: sarà il primo impianto del suo genere del Gruppo Enel, e seguirà di poco quello di Montelupone (Macerata), dove i pannelli solari verranno installati sulla nuova copertura di un canale di derivazione: due modi diversi, entrambi efficaci, per abbinare l’energia dell’acqua e quella del Sole.
I moduli fotovoltaici che verranno installati, per una potenza di circa 1 MW e con una produzione annua attesa di circa 1.200 MWh, saranno quelli di nuova generazione prodotti dalla nostra fabbrica 3Sun di Catania: la futura Gigafactory, che sarà presto la più grande d’Europa.
Si tratta di pannelli bifacciali, cioè dotati di celle solari in grado di assorbire la luce su entrambi i lati. In questo modo possono captare sia la radiazione solare diretta che quella riflessa, generando più elettricità a parità di superficie occupata: un vantaggio che a Venaus sarà ulteriormente valorizzato dall’elevata riflettanza della superficie dell’acqua su cui galleggeranno le strutture di supporto.
Il meglio di due tecnologie
L’ibridizzazione fra energia idroelettrica e solare offre vantaggi per entrambe le tecnologie. Rispetto a un impianto fotovoltaico sulla terraferma, infatti, il rendimento dei pannelli solari migliora grazie alle temperature relativamente più basse, per la vicinanza del corpo idrico su cui galleggiano: i pannelli fotovoltaici perdono infatti progressivamente efficienza all’aumentare della temperatura di lavoro. Inoltre, l’acqua della vasca può essere usata per la pulizia dei pannelli, evitando quindi il ricorso a ulteriori risorse idriche.
L’ibridizzazione della centrale idroelettrica di Venaus, poi, consentirà un miglior monitoraggio da remoto, grazie al sistema SCADA (Supervisory Control And Data Acquisition), normalmente adottato per gli impianti fotovoltaici, che sarà integrato con l’impianto idroelettrico, in grado così di controllare in tempo reale lo stato e le prestazioni delle varie componenti.
Sostenibilità e sicurezza
Dal punto di vista del territorio, il grande pregio di questo tipo di impianti è quello di non occupare spazio sul terreno. Inoltre, essendo installati su una vasca artificiale e non su un lago, non hanno neanche un impatto sul paesaggio.
Va anche considerato che la presenza della copertura galleggiante riduce l’evaporazione, e quindi la perdita di acqua dalla vasca: si tutela così una risorsa preziosa per la centrale idroelettrica ma anche per gli altri usi civili della zona.
Per rendere l’impianto ancora più sostenibile, realizzeremo i galleggianti con polietilene di categoria “food” (per uso alimentare), in modo da neutralizzare eventuali contaminazioni dell’acqua della vasca. Anche il trasformatore elettrico dell’impianto sarà del tipo a resina, cioè senza oli minerali, per eliminare ogni rischio di sversamento di sostanze non biodegradabili.
Per aumentare la sicurezza delle persone, poi, saranno installate scale di sicurezza in alcuni punti della struttura galleggiante, per facilitare la risalita degli operatori che dovessero cadere in acqua. La sicurezza nell’impianto sarà migliorata anche dalla presenza di un impianto di illuminazione a led (quindi più efficiente e sostenibile) e di telecamere a circuito chiuso.
Infine, la manutenzione sarà semplificata grazie a un doppio ancoraggio delle strutture galleggianti, che potranno essere spostate da una parte all’altra della vasca in caso di manutenzione della struttura.
Anche per quanto riguarda i trasporti ci siamo preoccupati di minimizzare gli impatti ambientali: i pannelli arriveranno in nave dalla fabbrica 3Sun di Catania fino a Genova, e da lì saranno trasportati a Venaus.
Un viaggio sostenibile, dunque, così come è sostenibile il viaggio dell’innovazione.